risvegliator di dormienti

Delle lezioni di filosofia delle superiori ricordo poco, non perchè il mio professore non fosse in gamba, ma perchè la filosofia non è una di quelle materie che mi entrano dentro e mi lasciano “qualcosa”.
Ricordo però che quando il mio professore ci introdusse alla filosofia di Giordano Bruno, ci disse: “tutte le volte che vado a Roma, sotto alla sua statua, lascio sempre un fiore”.
E’ un frase che ricordo come se mi fosse stata detta ora, quando in realtà sono passati undici o dodici anni.

Giordano Bruno era un Domenicano, un filosofo, un uomo che ha aperto le porte a un pensiero per allora eretico, per noi laico o semplicemente liberale(democratico).
Non voglio scrivere un saggio di filosofia, non è nelle mie corde, però è bene ricordare quest’uomo che è stato condannato all’esilio per tutta la vita e quando è tornato a Roma il papa lo ha condannato al rogo.

Non erano anni facili quelli del 500 e 600, l’Inquisizione lavorava incessantemente, le torture, come quelle a lui inflitte, erano all’ordine del giorno, per il minimo sospetto di parlare fuori dagli schemi, ti bussavano alla porta e non te le cavavi con parole di circostanza.

Giordano Bruno intaccava le idee radicate nei secoli, quelle idee politiche e sociali che costringevano la popolazione a rimanere ignoranti e dalla mente chiusa. Con le sue parole, Giordano Bruno sollecitava la conoscenza e spingeva tutti a diventare padroni del proprio destino.
Ma come si poteva diventare padroni del proprio destino se il papa dettava legge con i suoi dogmi e i sovrani facevano di tutto per opprimere i sudditi? Pensando.

Sono passati 416 anni, ma oggi come allora, le religioni stanno cercando di opprimere le persone con il loro fanatismo, spaventando con attentati; i politici cercano di tenerci sotto il loro giogo, opprimendo il libero pensiero, azzittendo giornalisti e scrittori, dandoci contentini patetici e inutili.

Giordano Bruno è morto oggi, nell’anno 1600, bruciato sul rogo dopo giorni di torture. Non è stato l’unico filosofo illuminato ad essere azzittito o ucciso, ma oggi, mentre ci vantiamo delle nostre libertà(se esistono davvero), ricordiamoci di chi ha dato inizio a tutto, da chi ha dato la vita per permetterci di poter parlare in pubblico senza rischiare la vita. Quindi…

Pensate.

Leggete.

Studiate.

Amate la cultura, l’unica possibilità che i cittadini hanno per far sopravvivere la libertà di pensiero, parole e azioni.

Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo.
L’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.
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