I re cattolici: Isabella e Ferdinando

Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, entrambi della famiglia dei Trastamara(cugini di secondo grado), si sposarono il 19 ottobre 1469, con l’intenzione di riunire Castiglia e Aragona.
Isabella era stata eletta dal fratellastro erede di Castiglia ma dopo il matrimonio, a lui non gradito, venne diseredata. Scoppiò la guerra di successione castigliana(il fratellastro aveva eletto sua figlia-forse illegittima-sua erede) dove i sostenitori di Isabella ebbero la meglio.

Durante il loro regno, molti furono gli avvenimenti importanti. Quello che ricordiamo con più orgoglio fu la spedizione di Colombo, da loro sovvenzionata, che portò alla scoperta dell’America nel 1492; non con orgoglio possiamo ricordare altri avvenimenti, importanti certo, ma che ai nostri occhi risultano un po’ estremi.
Primo evento: la ghettizzazione degli ebrei, la loro conversione obbligatoria(ma alcuni marrani vennero comunque arrestati e poi messi a morte senza prove) e successivamente la loro cacciata dal territorio. Fu una fuga precipitosa quella degli ebrei(avevano 4 mesi di tempo) ma fu altrettanto precipitosa la lettera che Ferdinando recapitò loro invitandoli a tornare, previa conversione(che io dico, se non si erano convertiti prima, perché mai avrebbero dovuto farlo dopo?).
Secondo evento: l’Inquisizione voluta da Isabella e organizzata dal domenicano Torquemada(solo il nome fa venire un brivido). Mai, in nessuno stato Europeo, si ebbe una inquisizione così crudele come quella Spagnola. I morti che si ebbero in Spagna, non ci furono in nessun altro luogo. Ci fu un tale accanimento contro i marrani(ebrei e musulmani) da obbligare chi era scampato a torture e rogo, a fuggire.
Terzo evento: la sconfitta dei musulmani a Granada. La Reconquista, ovvero il tentativo dei sovrani cattolici di riconquistare i territori in mano ai musulmani, durava ormai da 750 anni. Granada, ultima roccaforte(si nota ancora adesso nelle sue strutture la mano dei musulmani) in territorio Spagnolo, permise a Ferdinando e Isabella di riunire la Spagna sotto al religione cattolica una volta per tutte.

Lavorarono così intensamente per promuovere il cattolicesimo, che il papa d’allora li nominò “re cattolici”. Che il promuovere la religione avvenisse però in modo non proprio ortodosso, al tempo non interessava realmente a nessun, anzi, si pensava che quello fosse l’unico modo giusto d’agire.

Isabella e Ferdinando ebbero cinque figli che maritarono con le casate più importanti di allora: Isabella, la primogenita, sposò il re del Portogallo Alfonso e dopo la morte prematura di lui, in seconde nozze, il suo successore Manuele; Giovanna(la pazza)andò in sposa a Filippo, imperatore del Sacro Romano Impero; l’erede al trono Giovanni sposò Margherita d’Austria; Maria, dopo la morte della sorella Isabella di parto, prese il suo posto al fianco del re Manuele I; Caterina fu prima fatta sposare all’erede al trono inglese Arturo, morto prematuramente, poi al fratello Enrico VIII.
Una politica matrimoniale oculata quanto infelice in quanto nessuno ebbe quella che possiamo definire una vita invidiabile: Giovanni morì due anni dopo il matrimonio, Giovanna impazzì e venne rinchiusa fino alla sua morte, Isabella vide il primo marito morire e con il secondo morì di parto, Caterina riuscì a mettere al mondo solo una figlia femmina viva, tutte le altre gravidanze finirono in aborti o in bambini nati morti…

Mettiamola così: forse il buon Dio non era esattamente dalla parte dei sovrani cattolici di Spagna e del loro operato. Mio modesto parere!

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