l’8 settembre a Malta, tre feste in una sola giornata

Malta è un paese che ama molto le feste, pensate solo che per tutta l’estate ogni giorno è buono per fuochi d’artificio e botti che possono durare ore ed ore…
Da giugno a settembre vi assicuro che sembra di essere sotto bombardamento.
Uno dei primi a cui ho assistito durante il giorno è stato successivamente alla strage nella spiaggia della Tunisia e non sono stati secondi piacevoli, almeno fino a che non mi hanno detto cos’erano in realtà quei botti che facevano tremare anche il pavimento. Quindi sono passata dal momento di panico(lavoro a 100 metri dalla spiaggia) a una gran voglia di strozzare qualcuno.
Ma lasciamo perdere questo piccolo particolare….

La giornata di oggi per Malta è molto importante, ci sono un sacco di feste, un sacco di eventi, molti musei storici aperti e gratuiti(detto dai signori maltesi dove vivo, non l’ho appurato, ma se lo dicono loro ci credo) e io ovviamente oggi lavoravo! Le feste di oggi sono: la natività di Maria(qui la religione è un chiodo fisso), la resa degli italiani agli inglesi nel 1943(noi non festeggiamo oggi, ma come ho scritto nel post di prima è il giorno dell’annuncio di Badoglio sulla fine della guerra), e la fine dell’assedio da parte degli ottomani nel 1565.

Parliamo di quest’ultimo avvenimento.

L’ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, nel 1530 cambiò il suo nome in Ordine di Malta. Questa modifica avvenne quando trasferirono la loro sede a Malta, ceduta loro come feudo dall’imperatore Carlo V. Erano otto anni che gli Ospitalieri non avevano una sede, ovvero da quando erano stati cacciati da Rodi dall’impero ottomano, dopo sei mesi di assedio.
Malta, in una zona molto importante per il Mediterraneo, essendo quasi a metà tra le coste africane e l’Italia, era il luogo in cui si poteva controllare il crocevia marittimo tra Oriente e Occidente. Era un periodo in cui i pirati musulmani navigavano per il Mediterraneo provocando seri danni al commercio cristiano e l’arrivo dei Cavalieri a Malta creò loro notevoli problemi. Molte volte le navi cristiane in difficoltà venivano salvate dai Cavalieri e più volte furono gli stessi Cavalieri ad assalire navi mercantili musulmane. Insomma, le scorribande dei pirati erano state di colpo messe in serio pericolo.
Figurarsi poi se l’impero ottomano avesse deciso di lasciare perdere quegli attacchi da parte della sua pirateria! Troppo facile e troppo bello anche solo pensarlo!
Nel 1564, i Cavalieri di Malta attaccarono una nave ottomana e catturarono alcuni noti uomini/donne dell’impero e questo fu il “la” che non vedevano l’ora di ricevere. Nei primi mesi dell’anno seguente, alcune spie genovesi, informarono il Gran Maestro Jean de la Valette dell’imminente attacco. Con un po’ di ritardo il Gran Maestro iniziò a riparare e ristrutturare fortezze, accumulare cibo e viveri di ogni sorta. Di certo non si aspettava un attacco così presto, ma sta di fatto che un’armata enorme si presentò davanti a Malta il 18 maggio del 1565.
Inizialmente Malta riuscì a resistere, ma quando le cose iniziarono ad andare male, gli stati Europei si allarmarono. Se Malta fosse diventata musulmana, sarebbe stato un disastro di proporzioni inimmaginabili. Un contingente venne inviato sull’isola come supporto militare e insieme agli uomini arrivarono anche viveri, che in guerra diventano un bene essenziale per la sopravvivenza degli uomini, civili e militari. Un assedio si perde al 100% se si comincia a non avere acqua e cibo e Malta ha sempre avuto bisogno di importare viveri, non è proprio un’isola che riesca a campare con ciò che produce(oggi Malta produce il 20% del suo fabbisogno, figuriamoci allora!)!
Fortunatamente, oltre all’aiuto militare, arrivò un enorme aiuto da un disertore turco che avvertì La Valette di un imminente attacco, che così venne sventato. Molte furono comunque le battaglie che successivamente i cavalieri persero ma i primi giorni di settembre, con notevole ritardo, arrivò a Mellieha una flotta da Messina che diede il colpo di grazia agli assedianti che fuggirono.

Malta era salva, dopo quattro mesi di lotta avevano vinto contro gli ottomani, dimostrando all’Europa che erano un popolo che si poteva sconfiggere. Questa sconfitta minò molto l’impero turco che tornò a casa con un terzo degli uomini e una flotta ridotta all’osso. Questa sconfitta minò molto la loro economia visto che prosperava molto grazie alle razzie e alla pirateria e l’inflazione che ne seguì non aiutò. Solimano avrebbe anche tentato l’impresa l’anno successivo se fosse stato per lui, ma grazie ad alcuni Cavalieri che riuscirono ad entrare di nascosto nel loro arsenale e a distruggere buona parte delle loro navi rimanenti, l’impresa venne accantonata. Grazie al cielo Solimano nel 1566 decise di attaccare l’Ungheria, ma morì quell’inverno durante il tentativo di conquista.
In caso non fosse accaduto tutto ciò, Malta sarebbe sicuramente caduta visto come ne era uscita malconcia dall’assedio.

Tre anni dopo l’assedio il Gran Maestro morì e in suo onore la capitale del paese divenne Valletta.

Un piccolo appunto sull’assedio: una cronaca molto ben scritta, con tutte le informazioni utili per ricostruire gli avvenimenti, venne scritta da un mercenario italo-spagnolo, che sarà oggetto di una mia ricerca più approfondita. Non tanto per le informazioni del suo diario, ma più che altro per la sua identità. Non ho mai sentito parlare di lui prima ma è un mio concittadino, il suo nome è Francisco Balbi da Correggio. Come è piccolo il mondo non vi pare?

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2 thoughts on “l’8 settembre a Malta, tre feste in una sola giornata

  1. Ciao, complimenti per questo articolo! Fa davvero piacere trovare online storie simili scritte anche in Italiano. Soprattutto questa storia in particolare, essendo l’Otto Settembre una di quelle date più significative e di maggiore importanza, e che plasmò la nostra identità nei secoli.
    Comunque solo una piccola curiosità riguardo la “spiaggia della Turchia” che viene citata all’inizio: Qual’è esattamente? 🙂

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    • Ciao! grazie per il complimento. Ma grazie soprattutto per avermi fatto notare l’errore(meglio tardi che mai). Ho corretto come potrai notare. L’attentato del 2015 è stato sulla spiaggia in Tunisia, non in Turchia!

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