8 settembre 1943: Badoglio annuncia alla radio l’armistizio

Come qualcuno di voi saprà, l’Italia non ha una buona fama in quanto alleata durante le guerre del novecento. Sia nella prima guerra mondiale che nella seconda, abbiamo abbandonato i nostri compari tedeschi per allearci con chi stava vincendo. In Europa lo chiamano “il giro di valzer”, io lo definisco più un modo come un altro per raccattare le briciole e non finire spiaccicata come una zanzara. Intendiamoci, meglio le briciole che niente, ma la fama di voltagabbana mi sta veramente sullo stomaco. Non che avessi preferito stare nella merda fino al collo come i tedeschi alla fine della seconda guerra mondiale, ma cristo santo, possibile che ogni volta che si deve iniziare una guerra siamo sempre dalla parte sbagliata?

Consoliamoci, almeno ora qualcosa l’abbiamo capita, infatti la guerra odierna l’abbiamo iniziata seguendo la corrente, non possiamo sbagliare riva!

Tralasciando il lato sarcastico/infelice vorrei evidenziare, nella giornata di oggi, l’armistizio che nel 1943 ci ha portato ad affiancare l’America e gli alleati contro la Germania. La firma della resa italiana avvenne il 3 settembre, ma Badoglio, da bravo italiano, tergiversò qualche giorno a dare l’annuncio. Gli americani non lo pregarono, anzi, bombardarono Civitavecchia e Napoli per accelerare i tempi. Un’ora dopo l’annuncio Americano, Badoglio alla radio informò gli italiani del cambio di alleanze, con queste parole:

“Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza”

Immaginatevi la scena della gente che è intorno al tavolo che cena, erano infatti le 19.40, e che sente questo annuncio. Dopo vent’anni di fascismo, in 4 giorni tutto è cancellato, un colpo di spugna e via! Oh sicuramente c’era chi faceva i salti di gioia(tipo la mia famiglia), ma non mi immagino la faccia dei fascisti convinti….

Questo è un manifesto che uscì in quel periodo…
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…decisamente c’era chi era parecchio incazzato…

Questo è ciò che gli italiani trovarono scritto sul giornale invece:

Pensate poi ai militari che di colpo non sapevano più che cosa dovevano fare. Il problema più grosso che si ebbe dopo l’annuncio, fu infatti per loro, che rimasero in parte abbandonati a loro stessi. Nelle settimane seguenti molti di loro vennero catturati e spediti nei Lager, altri, che riuscirono a fuggire, si unirono nei primi gruppi di partigiani nel tentativo di scacciare i tedeschi che avevano occupato la penisola subito dopo l’annuncio.

Dopo l’armistizio, mio nonno Angelo e suo fratello, che al tempo aveva diciassette anni,venne rastrellato dai tedeschi mentre lavorava in campagna, così, dal nulla. Non era un partigiano, non era altro che un ragazzino, ma si fece un anno in Germania, in un campo di lavoro(non di concentramento grazie al cielo). Mio nonno è morto che io avevo 4 anni, non ho mai sentito la sua storia, ma mamma insieme a lui ha visitato quel campo di lavoro(non mi ricordo come si chiama) e mi racconta spesso che lui non amava ricordare quei momenti. Le poche cose che le aveva raccontato riguardavano il mangiare che non c’era, di quando avevano rubato delle pelli di patate e avevano preso tante di quelle legnate da non vederci più e di quando erano tornati a casa, di come avevano bruciato i vestiti e nonno pare che bruciò anche i documenti di scarcerazione.

Che dire della cugina di mia nonna? Io non ho mai incontrato nessuno della sua tempra, era già sull’ottantina abbondante quando morì ma potei incontrarla negli anni precedenti e fu sempre mia madre a raccontarmi la sua storia. Durante la resistenza lei era una staffetta partigiana, portava le informazioni da una parte all’altra in bici, si usavano le donne al tempo perché davano meno nell’occhio, ma lei venne scoperta e catturata. Mamma non mi ha mai spiegato per filo e per segno quello che le fecero, mi ricordo però che la frase “le stirarono la schiena”(e non intendo le stirarono i muscoli). Ora, Ada sopravvisse a tutto, si sposò più volte m non ebbe mai figli. Per scelta? Perché non poteva? E come mai non poteva? Mamma accusa le torture subite dai tedeschi, ma la certezza non ce l’ho.

Insomma, grazie al cielo ci fu l’armistizio, ma se avessero pensato meglio a come gestire il post annuncio forse avrebbero evitato un sacco di sofferenze a molta gente!

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