Maria Valeria, la figlia prediletta di Sissi

Ieri, nel mio stato comatoso domenicale, mi sono completamente dimenticata di parlare Di Maria Valeria, l’ultima figlia di Francesco Giuseppe e Sissi, morta nel 1924 il 6 settembre.

Maria Valeria nacque circa 9 mesi dopo l’incoronazione dell’imperatore e dell’imperatrice come re e regina d’ Ungheria. Se fosse stata maschio, Sissi lo avrebbe chiamato Stefano, come il santo protettore del paese ma così non fu. A Vienna tutti sospirarono di sollievo. Sissi decise di partorire a Buda, in quanto puntava, se maschio, a farlo diventare re d’Ungheria e la nascita sul territorio avrebbe legittimato la sua pretesa al trono. Ciò avrebbe creato un bel problema, in quanto avrebbe staccato definitivamente il paese dall’Austria.

Nacque però Maria Valeria, la prediletta. Sissi riuscì solo con lei a fare la madre, i figli precedenti glieli aveva portati via tutti la suocera Sofia. Valeria venne cresciuta con il metodo ungherese, insegnandole la storia dal punto di vista ungherese e obbligandola a parlare sempre ungherese. A differenza della madre, chiamava alla follia quel paese, l’arciduchessa lo odiava.

Temo che buona parte del suo odio fossero le voci che circolarono per molti anni, ovvero che lei non fosse figlia dell’imperatore ma di Andrassy, nobile ungherese che qualcuno vociferava fosse l’amante di sua madre. Al padre lei non assomigliava molto in effetti, ma non era proprio possibile che sua madre avesse un amante in quanto soffriva, dai recenti studi fatti, di anoressia nervosa, che portava inevitabilmente al rifiuto della sessualità. E’ già tanto che abbia avuto quattro figli!

Una delle tante fortune che ebbe Valeria, a differenza di sua sorella e suo fratello, fu quella di potersi scegliere il marito. Si frequentarono(passatemi il termine, ovviamente non è il nostro frequentarsi, siamo nell’ottocento!) per quattro anni, poi decisero di sposarsi. Il futuro marito era inferiore di rango rispetto a lei e suo fratello, che non era d’accordo al matrimonio, diede a tutti del filo da torcere in quei quattro anni  he precedettero il matrimonio, ma all’annuncio, decise di lasciare da parte le ostilità.

Il matrimonio all’inizio fu felice, ma successivamente il maritino scelto con tanta fatica, decise che amava fare il farfallone in giro. Dieci furono i figli che insieme ebbero e Maria Valeria incassò i tradimenti stoicamente, senza battere ciglio a quanto pare(appena avrò letto il suo diario vi aggiornerò in merito).

Fu una donna molto attiva nelle opere di carità, sostenendo la croce rossa e fondando ospedali, durante la prima guerra mondiale il suo castello divenne un ospedale e si preoccupò lei stessa di curare i feriti.

Maria Valeria morì di Linfoma a Schloss Wallsee, molti furono coloro che accompagnarono la sua bara a Sindelburg, dove ancora oggi riposa.

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