4 settembre, l’impero romano d’occidente cessa d’esistere

Storicamente è oggi, il 4 settembre, che l’Impero Romano d’Occidente cessò definitivamente d’esistere.

Gli storici divergono sulla questione della caduta dell’impero romano: qualcuno afferma che fu un susseguirsi di eventi che portò alla sua disfatta, altri pensano che fu un singolo evento, la deposizione di Romolo Augusto. Ora, cosa sia vero o cosa non sia vero, non sta a me decidere, non sono una studiosa di Storia Romana, sta di fatto che la deposizione di Romolo Augusto è da identificarsi come l’evento clou. L’impero erano anni che non era più romano nel suo senso più puro del termine, anni di invasioni barbariche lo avevano allontanato sempre più dal concetto di Impero Romano come lo conosciamo noi, facendolo avvicinare sempre di più ai popoli germanici. Erano ormai decenni che erano sempre più frequenti carestie ed epidemie, la popolazione stava subendo un calo demografico notevole, non c’era più coesione, mancava la fiducia nel governo centrale e nelle sue opere….insomma, era veramente il caos.

L’anno 476 d.c è l’anno della svolta definitiva. L’imperatore in carica era Romolo Augusto, un ragazzo sotto l’egemonia del padre Oreste, che lo aveva messo sul trono al posto di Nepote, mal visto dal Senato. Odoacre, capo dei militari, si ribellò all’autorità che non voleva concedere ai mercenari barbari un terzo delle terre italiane(il premio in terre era dato ai soldati a fine della loro carriera, questo da sempre). Alla testa dei barbari marciò su Milano, catturò e uccise Oreste e suo fratello, catturò l’imperatore che non fece altro che abdicare e fare atto di sottomissione(venne risparmiato e imprigionato in un castello in Campania).

Odoacre non prese il nome d’imperatore, fece atto di sottomissione all’imperatore d’Oriente inviandogli le insegne imperiali. V viene ricordato come primo re d’Italia(pare si fece incoronare), anche se ufficialmente la governò come patrizio.

Le conseguenze di tutto ciò furono la creazione dei regni romano-barbarici e latino-germanici che si andarono pian piano a formare nelle ex province romane. Rimasero regni più di nome che di fatto, essendo dipendenti dal potere centrale, ma si può già notare la base dei futuri stati europei(molto alla lontana, lo ricordo) con i Franchi nelle ex province galliche e i Visigoti in Spagna(sopravvissero entrambi al tentativo di Bisanzio di riprendere in mano il potere).

Il tentativo di Bisanzio di recuperare il potere in occidente avvenne nel 527 d.c, ma la conquista dei territori da parte dell’imperatore Giustiniano I furono di breve durata.

Alle pretese dei bizantini come eredi legittimi, si unirono anche quelle dell’impero carolingio(nell’800 d.c), che incoronarono Carlo Magno come “imperatore dei Romani”,  quello dell’impero ottomano con Maometto II(nel 1453 quando conquistò Costantinopoli) e quello Russo, quando nel XVI secolo proclamarono Mosca “la terza Roma”.

Il sacro romano impero che inaugurò Carlo Magno nell’800, vide la sua decadenza a metà del 1600 quando divenne più un agglomerato di stati indipendenti che un regno con dei poteri effettivi(l’imperatore non contava più nulla politicamente). Nel 1806 però, Napoleone obbligò l’imperatore Francesco II a sciogliere il Sacro Romano Impero e a prendere solo il nome di Imperatore d’Austria(onde evitare coesioni che avrebbero potuto creargli dei problemi).

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