4 settembre 1755, nasceva Hans Axel Von Fersen

Per tutto il giorno non ho potuto scrivere, ma dovrei riuscire a rifarmi stasera con questo posto e spero anche altri!

Dunque….

Quest’oggi, nel 1755, nasceva in Svezia il conte Hans Axel von Fersen, il probabile, io reputo quasi certo, amante della sfortunata regina di Francia Maria Antonietta. Era figlio di un diplomatico e di una discendente della famiglia reale svedese.

Fersen viaggiò per l’Europa per i suoi studi e a diciotto anni conobbe ad un ballo in maschera la delfina, ma il loro primo incontro fu breve e non andò oltre un saluto.

Dopo il fallito tentativo di maritarsi, decise di dedicarsi alla vita militare e tentò fortuna alla corte di Luigi XVI nel 1779, dove fu bene accolto, grazie anche all’interesse che aveva verso di lui la regina. Ma non era solo la regina ad avere un certo interesse per il giovane, è noto infatti quanto il conte fosse “farfallone” e la sua presenza(alto un metro e novanta) e nota bellezza(gli occhi azzurri fanno novanta), lo aiutarono molto nella conquista delle dame di palazzo e non solo.

Ora, la prima volta che vidi Fersen era nel cartone Lady Oscar e per me fu “l’uomo che ama alla follia la regina e che vede solo lei”, per poi scoprire che in realtà è strano che non si sia preso una malattia venerea. Studiando un po’ la società di allora, ho poi scoperto che era tutto normale che lui saltasse da un letto all’altro(regina compreso forse) e che professasse questo amore senza fine, perché le cose funzionavano proprio così allora! La cosa non mi è sembrata più poi così romantica……

Hans_Axel_von_Fersen1

Dicevamo…

Nel 1779 entrò nel reggimento Royal-Baviere e dopo qualche tempo si imbarcò per l’America per combattere la guerra d’indipendenza. Si fece un nome oltre oceano, soprattutto grazie all’impresa dell’assedio di Yorktown.

Ci vollero quattro anni perché tornasse in Francia  e dopo il tentativo di maritarsi nuovamente, per due anni fu al seguito del re svedese Gustavo, fino a che nel 1785 non si trasferì definitivamente a Parigi.

Da questo momento, molti sono i dubbi sui rapporti tra il conte e la regina. I libelli satirici che avevano iniziato a girare in Francia non parlavano mai del conte, ma che si bisbigliasse ovunque del loro rapporto è noto. La regina poi non era mai stata capace di trattenersi dal dimostrare la sua simpatia verso di lui. La loro intimità è ancora in forse, anche se alcune notizie sparse un po’ qua e la darebbero tale conferma. Sta di fatto che se davvero furono amanti, facciamogli i complimenti perché sono riusciti a tenerlo segreto molto bene, sono trapelate veramente poche cose.

Ok, non c’erano i cellulari o le microspie, però visto che a questo mondo tutti hanno orecchie….e allora ancora di più, tanto di cappello! Piccola chicca: al castello dei Fersen in Svezia c’è il ritratto di Louis Charles, terzo figlio della regina, si è ipotizzato per questo motivo che in realtà il padre fosse lui, ma temo proprio non lo sapremo mai con mio sommo dolore.

Successivamente allo scoppio della Rivoluzione Francese, Fersen fu fondamentale per la tentata fuga dei sovrani che, come sappiamo, si concluse a Varennes. La fuga venne organizzata non proprio bene, ci furono errori tali fatti da Fersen che avrebbero allarmato chiunque(tipo far costruire una berlina enorme e pesantissima, spostare la data della partenza perché qualcuno aveva dei sospetti…). Insomma, alla fine, tanto misteriosa la fuga non era, per non parlare delle sciocchezze commesse dai sovrani durante il viaggio quando erano abbastanza lontani da Parigi da sentirsi al sicuro…

La morte di Maria Antonietta fu un trauma per il conte, che non si sposò mai. Passò la sua vita viaggiando come diplomatico, senza mai più riprendersi da quell’avvenimento.

Destino o ingiustizia, chiamatela come volete, volle che all’anniversario della fuga di Varennes, il 20 giugno 1810, la folla inferocita svedese, dopo averlo accusato di aver ucciso il sovrano, lo massacrò durante il corteo funebre.

Fersen successivamente venne scagionato dall’accusa di avvelenamento del sovrano.

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