Monuments men del 2015

Come i monuments men dell’epoca nazista, che misero al sicuro opere di valore inestimabile, le università di Oxford e Harvard hanno deciso di fare la medesima cosa per quelle opere archeologiche e di valore che si trovano nei territori al momento più a rischio.

Per evitare di perdere definitivamente queste meraviglie, le due università hanno in progetto di rilasciare dei droni in vari paesi a rischio che con fotocamere 3D scatteranno foto, permettendo successivamente la ricostruzione fedele. Questo progetto è stato anche ideato per evitare il commercio illegale di opere d’arte.

Sono noti, visto che sono stati anche caricati in internet, le razzie e le barbariche distruzioni di opere d’arte perpetrate nel Medioriente. Gli stati interessati, per ora, a questo progetto saranno: Libia, Iran, Yemen, Afghanistan e Turchia orientale. Al momento non si sa nulla per quel che riguarda la Libia, ma molto probabilmente(speriamo) entrerà nel progetto, in quanto molti sono i tesori presenti, soprattutto nella città di Leptis Magna, ex città Romana, di una bellezza mozzafiato.

Nota positiva per tutti noi: il database delle foto sarà pubblico e consultabile.

La speranza è che questi folli che distruggono a random tutto quello che trovano sul loro cammino rinsaviscano e si rendano conto di ciò che anno tra le mani perché capiamoci, senza quei monumenti la gente smetterà di andare a visitare i loro paesi(che poi ci vuole un pazzo ad andarci comunque adesso) e senza turismo come potranno vivere? Avranno anche il petrolio, questo è vero, ma prima o poi finisce…per non parlare di tutte le energie alternative che si stanno sviluppando…

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