23 agosto: cosa accadde?

Non è passato nemmeno un anno dal referendum scozzese per l’indipendenza dall’Inghilterra e se qualcuno non se lo ricorda, ma si fa fatica, gli scozzesi hanno votato NO per il 55%. Ora, non stiamo a sindacare i motivi della vittoria dei NO(come al solito l’Inghilterra ha giocato sporco) ma vi ricordate su Facebook che immagine girò per parecchie settimane?

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Decisamente azzeccata a mio avviso. Comunque, un po’ di polemica solo per dire che oggi è l’anniversario della morte dell’eroe William Wallace.

Era il 23 agosto 1305, era da poco stato catturato nei pressi di Glasgow e dopo un processo sommario lo impiccarono, squartarono ed esibirono le sue membra in quattro angoli del regno: Newcastle, Berwick, Edimburgo e Perth.

Per quello che riguarda invece noi italiani, quest’oggi è un giorno alquanto infelice. Gli inizi del novecento per gli italiani(come i primi anni del 2000 come possiamo ben vedere, la storia si ripete sempre ahimè) furono anni di emigrazione ininterrotta. I più andavano in America nel tentativo di vivere una vita migliore(un telefilm carino che ho visto in passato parla proprio di questo: Terra Nostra) e tra questi dobbiamo oggi ricordare Sacco&Vanzetti.

Sacco&Vanzetti erano due radicali anarchici(presero spesso parte a degli scioperi, manifestazioni contro la guerra e agitazioni politiche) che vennero ingiustamente accusati di aver ucciso un contabile e la guardia di un calzaturificio. Le prove erano molto campate per aria, già allora c’erano dei grossi dubbi sulla loro colpevolezza, un detenuto testimoniò addirittura a loro favore. Negli anni venti però in America c’era il timore che il comunismo fosse in procinto di invadere l’America e la linea dura nel tentativo di arginarlo non prevedeva la parola “giustizia”.

Sacco&Vanzetti, come due capri espiatori(ah, ricordiamoci che erano italiani e i più non ci potevano vedere, il termine dispregiativo era WOPS- WithOutPapers-senza documenti in regola), vennero accusati e condannati alla sedia elettrica. Era l’anno 1927.

Il mondo di allora si mobilitò nel tentativo di salvarli: manifestazioni si svolsero un po’ ovunque, a Boston durò ben 10 giorni. Per quattro anni, dal 1923 al 1927 il governo italiano di Mussolini si mobilitò nel tentativo di salvare la vita ai nostri connazionali, cercando di ottenere la revisione del processo.

Il mondo civile dovette attendere cinquant’anni per la loro riabilitazione: il 23 agosto 1977, l’allora governatore del Massachusetts, riconobbe ufficialmente gli errori commessi durante il processo.

Concludo con uno stralcio del discorso di Vanzetti prima della sentenza:

« Io non augurerei a un cane o a un serpente, alla più bassa e disgraziata creatura della Terra — non augurerei a nessuna di queste ciò che ho dovuto soffrire per cose di cui non sono colpevole. Ma la mia convinzione è che ho sofferto per cose di cui sono colpevole. Sto soffrendo perché sono un radicale, e davvero io sono un radicale; ho sofferto perché ero un Italiano, e davvero io sono un Italiano […] se voi poteste giustiziarmi due volte, e se potessi rinascere altre due volte, vivrei di nuovo per fare quello che ho fatto già. »

Sacvan

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