Philippa Gregory

Ho accennato ai libri di Philippa Gregory nel post precedente, però ho pensato bene di trattare i suoi libri in modo più esaustivo.

La prima saga che ho letto è stata quella dei Tudor, aspettando sempre con ansia le uscite annuali(2005/2010). Vi posso dire che sono scritti molto bene, in modo semplice e con una trama tutt’altro che noiosa. Si è parlato e straparlato di Enrico VIII e le sue mogli, ma vi posso assicurare che ne vale la pena di tornare a rivivere quegli avvenimenti insieme a Philippa.

I libri, in ordine di uscita, ma non in ordine cronologico, sono:

-L’altra donna del re (la trasposizione cinematografica è datata 2008): la storia di Maria Bolena, amante di Enrico VIII prima che nella sua vita entrasse Anna

-Il giullare della regina: le vite di Maria/Elisabetta/Edoardo narrate da Hannah Green, marrano spagnola rifugiatasi in Inghilterra e finita alla corte inglese come giullare

-L’amante della regina vergine: la storia d’amore tra Elisabetta I e Robert Dudley

-Caterina la prima moglie: la storia di Caterina d’Aragona, la sfortunatissima moglie spagnola di Enrico VIII che non accettò mai l’idea dell’annullamento del matrimonio e che con la sua giustificatissima ostinazione provocò lo scisma della chiesa inglese da quella di Roma

-L’eredità della regina: la storia alla corte inglese di Anna di Claves, regina inglese per brevissimo tempo(Enrico VIII la trovava bruttissima), spodestata da Caterina Howard che seguirà il medesimo destino della cugina Anna Bolena: il taglio della testa

-L’altra regina: la storia di Maria Stuart, cugina dei Tudor, che troverà la morte a causa di Elisabetta I, che dopo averle assicurato protezione dalla sua fuga dalla Scozia, la farà decapitare, temendo troppo la sua influenza tra i cattolici inglesi che la vedevano come legittima erede al trono d’Inghilterra

La seconda saga tratta invece della guerra della due rose, è intitolata “la guerra dei cugini” e in ordine di uscita, non cronologico, abbiamo:

-La regina della rosa bianca: la storia di Elisabetta Woodville che con la salita al trono degli York perde tutti i suoi averi

-La regina della rosa rossa: Margaret Beufort, la donna che portò suo figlio sul trono inglese, facendosi strada nella vita con le unghie e con i denti

-La signora dei fiumi: la vita della madre di Elisabetta Woodville, che riuscì a portare la figlia sul trono degli York

-La futura regina:

-Una principessa per due re: la storia di Elisabetta di York, figlia di Elisabetta Woodville: con la morte di Riccardo III, l’uomo che amava, si trova moglie di Enrico VII, il nuovo re

-The King’s Course(inedito in Italia)

Ogni libro fa vedere la storia da un punto di vista diverso, facendo cambiare prospettiva al lettore e dando la possibilità ad ogni personaggio storico di “raccontarsi”. Raccontarsi è proprio il termine giusto a mio avviso: quanti personaggi storici sono ricordati negativamente senza motivo? Quanti di loro, se avessero avuto la possibilità di raccontarsi, sarebbero riabilitati? In questi libri si può trovare proprio questo: la spiegazione di ognuno di loro sulle motivazioni che li hanno spinti a fare determinate scelte. Io, per esempio, che Margaret Beaufort l’ho sempre trovata una vecchiaccia insopportabile(leggendo le biografie di Enrico VIII), dopo aver letto “la regina della rosa rossa” mi sono dovuta ricredere e non ho potuto far altro che pensare: “sicuramente al suo posto mi sarei comportata nel medesimo modo”! E vogliamo parlare della vita di Maria Tudor, colei che tutti noi ricordiamo come Maria la Sanguinaria? Cerchiamo di capirci, lei voleva solo riportare il cattolicesimo in Inghilterra, avrà anche fatto uccidere un sacco di gente ma se vogliamo parlare di sanguinari, forse abbiamo sbagliato persona da additare. Ed Elisabetta I? Colei che non si sposò mai? La regina vergine? Qualcuno osò pure affermare che era un uomo travestito e che le lattughe che divennero di moda in quel periodo servissero a nascondere il pomo d’adamo. Ma siamo seri?

Comunque, tralasciando questo discorso, vi assicuro che se volete approfondire il discorso Inglese del 1400/1500, questi libri sono un valido aiuto. Ovviamente non c’è nemmeno bisogno di dire che sono romanzi storici e non saggi o biografie, giusto?

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