21 agosto, cosa accadde?

Buon giorno!

Da amante della storia quale sono, come non segnalare gli avvenimenti importanti che accaddero nella giornata di oggi in passato?

Ovviamente non sono wikipedia, quindi non sono propensa a fare un elenco impersonale degli avvenimenti, sono più che altro interessata a svilupparne uno o due, nella speranza che possiate apprezzare.

L’idea che voglio portare avanti è quella di trattare un avvenimento riguardante l’Italia e uno estero.

Procediamo con ordine:

in Italia, anno 1860: Chi non conosce Garibaldi, l’Eroe dei due Mondi? Nella giornata di oggi, se foste vissuti a Reggio Calabria, avreste partecipato alla battaglia di Piazza Duomo, battaglia che i Mille combatterono contro l’esercito dei Borboni e che portò alla sconfitta di questi.

Garibaldi era sbarcato a Melito nella notte tra il 18/19 agosto e dopo aver superato lo stretto di Messina, si era riunito ai suoi uomini che erano sbarcati precedentemente. Mentre loro marciavano attraverso la Calabria, da Reggio l’esercito borbonico si preparava allo scontro.

La mattina del 21 agosto i garibaldini entrarono a Reggio e si divisero: una parte si diressero verso il penitenziario, l’altra verso la contrada del Crocefisso. Coloro che vennero inviati al penitenziario arrivarono per primi e vi rinchiusero i soldati borbonici, chi aveva preso la strada per la contrada Crocefisso, arrivò in Piazza San Filippo in cui ci fu uno scontro armato con i Borboni che ripiegarono verso Piazza Duomo per avvertire dell’attacco i compagni. Tutti i garibaldini arrivarono insieme in piazza Duomo e iniziò  così lo scontro a fuoco: l’artiglieria borbonica provocò numerosi morti tra le file dei garibaldini, ma a loro volta i garibaldini, che li avevano accerchiati da ogni lato, li strinsero in una morsa che non lasciò loro scampo. Stremati e senza via d’uscita, i soldati borbonici si asserragliarono nel Castello e successivamente il generale Gallotti, firmò la resa.

Alcune chicche interessanti riguardanti Garibaldi:

– l’appellativo Eroe dei Due Mondi lo divide con il generale ed eroe francese La Fayette

– l’appellativo di Duce gli venne dato dai garibaldini

garibaldino come aggettivo, nella lingua italiana, significa audace/eroico

– alla faccia del grande amore tra lui e Anita, il nostro eroe ebbe altre tre mogli

In Svezia nel 1772 nella giornata di oggi, Gustavo III poneva fine all’Età della libertà svedese, che era iniziata con la morte di Carlo XII cinquant’anni prima. Anni di governo democratico che si conclusero con l’adozione della nuova Costituzione e l’inizio del suo dispotismo illuminato.

La sua campagna per la rivalutazione della monarchia e della figura del re andò di pari passo con l’allontanamento lento ma inesorabile del parlamento, che divenne in breve tempo inutile.

Le sue guerre riportarono la Svezia tra le grandi potenze militari europee.

Sovrano illuminato e ammiratore di Voltaire, legalizzò cristianesimo ed ebraismo, promosse riforme a vantaggio del liberalismo economico ed abolì tortura e pena capitale. Come però buona parte dei così detti sovrani illuminati, mantenne una libertà di stampa limitata.

Alcune chicche interessanti su Gustavo III:

– la notte delle sue nozze si fece “aiutare” dall’amico Munck, non vi lascio immaginare la satira che ne scaturì

– le voci sulla sua omosessualità si fecero sempre più insistenti con il tempo, soprattutto per la sua amicizia con il conte Hans Axel di Fersen

– fu uno dei più grandi sostenitori di Luigi XVI durante la Rivoluzione Francese, anche se dalle altre potenze europee non ebbe aiuto e sostegno

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